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Oli essenziali: Una meraviglia al nostro servizio !
Per oli essenziali chiamati anche essenze, si intende una miscela di composti organici di diversa natura presenti nelle piante, generalmente contenuti in sacche dette oleifere. La concentrazione di questi oli varia a seconda della parte della pianta analizzata (fiori, foglie e cortecce tra tutti).
A titolo esemplativo possiamo menzionare la foglia o il petalo dell’iperico che presenta dei puntini neri, che altro non sono che le sacche ricche di olii essenziali.
La funzione dell’olio essenziale nelle piante non è stata ancora del tutto chiarita, ma vi sono diverse teorie a riguardo.
Potrebbe trattarsi di una funzione protettiva, gli odori forti che gli oli sono in grado di emanare potrebbero, infatti, attirare gli insetti nella fase di impollinazione oppure nella fase di propagazione del seme. Altrettanto valida è l’ipotesi inversa per cui l’essenza profumatissima che si sprigiona serve ad allontanare gli insetti che andranno ad attaccare ed intaccare la pianta o permette alla pianta stessa di competere con altre specie vegetali in un determinato territorio ed evitare che se ne sviluppino di specie diverse.

Altri studi concordano sul fatto che le essenze prodotte siano semplicemente dei metaboliti che la pianta produce per nutrirsi o che siano prodotti di scarto metabolici che poi la pianta elimina esternamente.
Queste essenze, naturalmente presenti nelle piante, possono essere estratte per essere utilizzate in svariati modi e diventare dei preziosi alleati nel mondo della cosmetica e della fitoterapia.

Come avviene l’estrazione degli oli essenziali?
È necessario avvalersi di uno strumento molto utilizzato in erboristeria, chiamato distillatore in corrente di vapore. In commercio ne esistono diversi, dal più caro al meno caro, da quello adatto ad un uso casalingo al più professionale.
Il distillatore sfrutta quella che è la capacità di olio e acqua di viaggiare congiuntamente e legarsi allo stato volatile.
Lo strumento in acciaio, vetro o in rame, é formato da una camera al cui interno si deve depositare la droga fresca ( ma può essere anche secca), ricoprendola di acqua, sotto il quale vi é una fonte di calore.
Quando l’acqua inizia ad evaporare, permettendo la formazione del vapore acqueo, significa che il calore ha permesso la rottura di quelle che sono le sacche in cui è presente l’olio essenziale. Acqua allo stato volatile, vapore e olio (in questo caso olio essenziale), allo stato volatile viaggiano insieme, quindi entrano attraverso un tubicino serpeggiante che si trova all’interno di un tubo in cui viaggia l’acqua corrente fresca.
L’incontro con l’acqua corrente fresca, fa sì che acqua ed olio essenziale ritornino allo stato liquido, per poi condensarsi e separarsi andando a ricadere in un’altra ampolla.
Il processo di estrazione è così terminato, all’interno dell’ampolla troveremo uno strato d’acqua che in realtà è un idrolito, perché è acqua ricca di altre sostanze, ed uno strato di grasso, che non è altro che l’olio essenziale che si ricava dalla pianta, il quale deve essere prelevato con pazienza grazie ad una pompetta.
Come si possono usare gli oli essenziali?
È importante evitarne l’uso puro, perché sono talmente concentrati da essere considerabili come delle vere e proprie bombe chimiche.
Si utilizzano, invece, per la preparazione di numerosi prodotti, soprattutto medicamentosi, galenici. Sono perfetti per la preparazione di uno sciroppo, una pomata o ancora un unguento e ovviamente attraverso sua maestà sufumigi.
Esiste una branca dell’erboristeria che si basa sull’uso degli oli essenziali: l’aromaterapia.
Cosa si intende per aromaterapia?
Con questo termine, ci si riferisce alla pratica di utilizzo delle essenze per inalazione o diffusione di essenze tramite un diffusore.
Esempio? Preparate un suffumigio con acqua calda, sale grosso e tre gocce di olio essenziale di eucalipto e tre gocce di olio essenziale di menta, il vostro naso congestionato ve ne sarà grato.
Provate poi a diffondere l’olio essenziale della buccia di limone in connubio con l’essenza di menta per favorire la concentrazione, o avvaletevi del prezioso mix di oli essenziali di eucalipto e rosmarino, per disinfettare la stanza in cui soggiorna una persona raffreddata.
E perché non preparare un bagno caldo aggiungendo delle gocce di olio essenziale di rosa e di camomilla? Il rilassamento è assicurato.
L’aromaterapia ci insegna, poi, che alcune gocce di olio essenziale di menta e di salvia in un fazzoletto monouso o di stoffa e inalarne l’aroma, che favorisce la liberazione delle vie aeree o aggiungere delle gocce di olio essenziale di Camomilla o di Lavanda nel cuscino favorisce il buon sonno.
Gli oli essenziali rappresentano un preziosissimo dono della natura e sono un potente elisir che può essere sfruttato nelle situazioni più disparate.
Se il processo di estrazione vi sembra troppo macchinoso, sappiate che sono facilmente reperibili in commercio.
L’importante è sempre avere una piccola scorta di oli essenziali in casa, una volta che avrete iniziato ad utilizzarli, vi chiederete come avete fatto a vivere senza di loro fino ad ora!